Torre del Greco

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Immacolata 2008, la città si ritrova nella tradizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo   
sabato 06 dicembre 2008
carroimmacolata2008parte.jpg8 dicembre. Segnato rosso sul calendario della maggior parte dei Paesi del mondo, ma, a Torre del Greco, quel giorno segnato in rosso, è molto di più di un semplice giorno di festa dal lavoro. È il giorno in cui tutta la città scende in strada per riunirsi attorno all’effigie dell’Immacolata portata in processione sul carro votivo, da sempre, oggetto di ammirazione e polemica, arte e folclore che si mescolano e si mostrano agli occhi della gente.
“Ave Maris Stella” è il  titolo del carro di quest’anno, affidato ad un’equipe di artisti dell’UCAI coordinati dal pittore Giacomo Fiorentino. Il tema è suggerito dalla seconda enciclica che papa Benedetto XVI ha dedicato alla speranza cristiana, indicando Maria come stella di speranza nel mare della vita. Un titolo che però si riallaccia anche alla storia antica e moderna di Torre del Greco.

Nicola Consiglio, indiscusso artista soprattutto nell’arte degli acquerelli, ha realizzato il bozzetto del carro pensando alla storia antica e più attuale della città. “Per me è sempre un onore poter esprimere con la mia arte la devozione alla Madonna- esordisce il pittore- Il tema di quest’anno, poi, mi è particolarmente vicino, così come è vicino a tutta la città, da sempre fondata su un rapporto molto intenso col mare”. Il carro presenta, nella struttura barocca, la somiglianza ad una barca, sul cui basamento centrale, decorato con una stella, è assisa la statua dell’Immacolata. Lungo le fiancate, sono previsti sei elementi pittorici realizzati da altrettanti artisti dell’Ucai: Carlo Beato ha dipinto due ex voto che avranno per tema gli interventi miracolosi dell’Immacolata e del Beato Vincenzo Romano; Vincenzo Ciliberto ha rappresentato il Beato intento nella sua opera pastorale tra i pescatori; Luciano Bracale presenta una sua personale visione della Pentecoste; Filippo Romito ritrae l’Annunciazione di Maria; e il Beato torna ancora nel dipinto di Agostino Lombardo che lo mostra tra i fedeli sullo sfondo della Basilica di Santa Croce. Infine, lo scultore Vincenzo Cirillo ha realizzato il bassorilievo avente per tema la “Chiamata di San Pietro” e, in collaborazione con Nicola Consiglio, ha modellato la figura del pescatore assiso sulla prua della barca. “Realizzare il carro dell’Immacolata è l’aspirazione più alta di ogni artista torrese- dichiara Giacomo Fiorentino- E’ una realizzazione impegnativa perché dà carattere alla festa e noi artisti dell’UCAI ci siamo assunti la responsabilità per dare onore a questa ricorrenza particolarmente sentita da tutti e anche per essere più vicini alla gente con la nostra arte. Il carro di quest’anno, poi, è davvero particolare, più vivace e articolato degli altri che abbiamo realizzato come associazione, forse perché è arricchito sia da dipinti che da sculture”. Come ogni anno, la realizzazione materiale del carro è affidata a Riccardo Lamberti, da 11 anni impegnato nel lavoro che prima di lui svolgeva il maestro Vincenzo Sorrentino, “paratore” storico della festa. “Ogni anno è sempre una grande emozione lavorare al carro- spiega Lamberti- e ogni carro ‘mi prende’ in maniera diversa, perché ogni artista che realizza il bozzetto sa toccare un particolare gusto nella gente”. Può bastare un unico giorno per risvegliare la fede di un popolo che per il resto dell’anno si mostra dormiente, se non addirittura, in alcuni casi, indifferente? Probabilmente no, ma nel fragore della folla, solo il carro trionfale sarà sotto gli occhi di tutti, rivolti all’immagine della madonna.

Raimonda Granato

Fonte: Capitoloprimo.it

 
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