| Eruzioni, Osservatorio: “Il Vesuvio non desta preoccupazioni” |
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| Scritto da andrea | |
| lunedì 19 aprile 2010 | |
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Il Vesuvio è "tranquillo": nessun fenomeno particolare è stato rilevato in questi giorni e nei mesi scorsi, nell'area del vulcano più pericoloso d'Europa, secondo gli esperti. I terremoti che hanno colpito diversi Paesi del mondo, e l'eruzione dello Eyjafjallajokull non sono, per gli scienziati, segnali di una ripresa imminente dell'attività del vulcano nel golfo di Napoli. A spiegarlo è il direttore dell'Osservatorio Vesuviano Marcello Martini, che per far intendere la diversità dei due vulcani dà un'immagine chiara: "La colonna eruttiva del vulcano islandese ha toccato gli 8 km di altezza. Se il Vesuvio eruttasse il fenomeno toccherebbe i 20 km". "Qui la stasi continua: non esiste al momento alcun segnale che possa destare preoccupazione, né per il Vesuvio né per i Campi Flegrei", continua Martini. "Nella dinamica generale della Terra è evidente che il pianeta non è statico, ed esiste una relazione fra i diversi Non è possibile però, dai terremoti che hanno fatto notizia recentemente, e da quest'ultima eruzione, fare delle previsioni sul medio e sul lungo termine, per il nostro territorio. Non vi é alcuna dimostrazione scientifica di un eventuale rapporto di causa effetto fra i fenomeni che osserviamo e l'attività vulcanica del nostro territorio". Martini si presta a fornire una fotografia dello stato attuale del Vesuvio e Dei Campi Flegrei: "Continuiamo, naturalmente, con i nostri strumenti il monitoraggio di queste aree - ha spiegato - per il Vesuvio si registra una normale microsismicità: con 7-800 eventi all'anno". Normale anche l'attività bradisismica nell'area flegrea: "Nel 2007 rilevammo un innalzamento del terreno di 6 centimetri. L'unico elemento da segnalare è stato quello di una piccola fumarola alla Solfatara, in località Pisciarellì. Ma anche questo fenomeno non è preoccupante".processi - sottolinea -.
Fonte: Metropolisweb |
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