Torre del Greco

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Villa Bruno Prota, il degrado della facciata ruba prestigio alla città PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo   
domenica 12 ottobre 2008
Villa ProtaTorre del Greco è un territorio ricco di strutture che, oltre a raccontare un’epoca storica, sono monito del tempo passa, perché, purtroppo, ne portano tutti i segni ben visibili. Un esempio è Villa Bruno Prota, di recente tornata all’attenzione della Pubblica Amministrazione per lo stato di degrado avanzato in cui versa la sua facciata risalente al ‘700. “Una condizione assolutamente inaccettabile e di forte abbandono  che mi ha obbligato più volte a chiedere agli organi sovracomunali competenti di intraprendere i dovuti e necessari provvedimenti” dichiara il sindaco Ciro Borriello. 

Nonostante le ordinanze e diffide inoltrate dal Primo Cittadino ai proprietari per inottemperanza, il monumentale portale continua ad essere pericolante. Uno dei balconcini collocati sotto il portico presenta i danni maggiori, con l’inferriata che rischia di rovinare addosso ai pedoni e alle automobili di passaggio. Pericolo che è stato scongiurato transennando la zona. Oltre a questo, però, la struttura presenta tutta una serie di cedimenti, tra crepe profonde e arbusti che spuntano dai muri, per non parlare dei supporti di ferro per l’energia elettrica, ormai inutili ma mai rimossi. “È un vero peccato vedere da lungo tempo una così imponente costruzione, appartenuta ai marchesi Curtis, ingabbiata da ponteggi e reti varie” si rammarica Borriello. Del resto, non è solo la facciata a presentare questo degrado vergognoso, ma tutta la villa, che si incontra una volta superato l’arco e che potrebbe costituire un altro motivo d’orgoglio per la città, in quanto, come in passato, potrebbe essere adibita a luogo di incontri ed eventi culturali. “Non si possono trascurare simili testimonianze  – conclude Borriello - che, oltre a rappresentare la storia di una città, risultano delle splendide perle incastonate lungo il famoso Miglio d’Oro”. Le attrazioni di Torre del Greco sono anche queste, piccoli tesori coperti dalla polvere corrosiva del tempo, e solo riportandoli all’antico splendore permetteranno di rivalutare anche il posto in cui sono incastonati.
Raimonda Granato

Fonte: Capitoloprimo.it

 

Ultimo aggiornamento ( domenica 12 ottobre 2008 )
 
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