Torre del Greco

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Per gli esclusi al concorso da vigile si apre una nuova strada? PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo   
sabato 13 dicembre 2008
tdg_vigili.jpgTorre del Greco. Il concorso per l’assunzione di 44 nuovi vigili urbani diventa un’odissea.  Il sindaco ha fissato la data delle prove scritte per il prossimo 15 dicembre, nonostante ancora penda davanti al TAR della Campania un ricorso per irregolarità del bando.  Ogni odissea, però, prevede una serie di ostacoli sempre più ardui.  Come  in questo caso. Pochi giorni fa è stato pubblicato l’elenco dei partecipanti esclusi dalle prove scritte. Su un totale di 925 esclusi, per 482 la motivazione è sempre la stessa “versamento non allegato alla domanda”.
In sostanza il Comune di Torre del Greco ha contestato la mancata allegazione alla domanda di partecipazione “dell'attestazione originale comprovante l'avvenuto pagamento della tassa di € 3,80”. Nonostante la tassa non sia un requisito di ammissione al concorso, molti non potranno prendere parte agli scritti proprio per questo motivo. La vicenda è grave perché chiude le porte ad una possibile carriera nella Polizia Municipale, senza nemmeno permettere ad i candidati di confrontarsi con le prove.
Sotto più punti di vista un’esclusione per questa motivazione è errata. In via assoluta il mancato versamento della tassa per la partecipazione ad un concorso, o il non avere allegato la ricevuta di pagamento alla domanda, è solo un’irregolarità formale. Per sanarla l'amministrazione avrebbe dovuto invitare il candidato a regolarizzare la domanda mediante la produzione della ricevuta. La giurisprudenza del TAR  in materia non ha dubbi. In via relativa, nel bando del Comune di Torre del Greco,  la tassa controversa è inserita unicamente tra i “documenti da allegare alla domanda di ammissione” e non tra i “requisiti per l'ammissione al concorso”. Il che vuol dire che in sede di concorso pubblico, il tardivo versamento della relativa tassa di partecipazione costituisce una irregolarità sanabile, in quanto tale tassa non attiene ai requisiti soggettivi del concorrente, ma rappresenta il corrispettivo per la prestazione di un servizio.
Semplicemente il Comune, avrebbe dovuto ammettere alle prove scritte, con riserva di verifica dei requisiti dichiarati nella domanda di partecipazione, i concorrenti  che non avevano allegato la ricevuta originale comprovante l’effettuato versamento della relativa tassa. Il candidato il giorno di convocazione delle prove scritte  avrebbe poi prodotto, a pena di esclusione dal concorso, l’originale della suddetta ricevuta.
Così non è andata e per molti ragazzi si è chiusa la possibilità di indossare la divisa della Polizia Municipale.
 
Fonte: Capitoloprimo.it
 
Ultimo aggiornamento ( sabato 13 dicembre 2008 )
 
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