|
Depuratore dei veleni: la Wisco lo vuole a tutti i costi e ricorre al TAR |
|
|
|
|
Scritto da Carlo
|
|
martedì 09 settembre 2008 |
|
Torre del Greco. Dopo la Conferenza di Servizi che si è svolta durante il mese di giugno e che ha sospeso l’intero iter procedurale, la Wisco ha presentato le sue “contromosse”. Passata la pausa estiva, i legali dell’azienda interessata alla costruzione del depuratore hanno presentato un ricorso al Tar della Campania per ottenere l’annullamento dei provvedimenti di ritiro dell’autorizzazione paesaggistica effettuato dalla squadra di governo di Ciro Borriello...
“La Wisco è libera di presentare tutti gli atti che ritiene opportuni – dichiara il sindaco Ciro Borriello – è consentito che presenti questo ricorso, ma noi non ritireremo nulla. Anzi andremo avanti per la nostra strada. Questo è indiscutibile. Voglio ricordare che alla Conferenza di Servizi tutti gli enti presenti: ASL, Arpac, l’amministrazione, hanno votato contro la realizzazione di questo eco-mostro. Solo la Wisco si è ovviamente opposta perché interessata alla gestione del sito. I punti di criticità rilevati dai referti delle relazioni da noi presentate sono incontrovertibili. Per questo siamo abbastanza sicuri di vincere”. I legali della società industriale hanno presentato una precisa richiesta: i giudici amministrativi dovrebbero abolire il provvedimento ratificato dal sindaco Ciro Borriello, in quanto "si fonda sul travisamento di quanto disposto dalla Soprintendenza" e sulla "pretestuosità della motivazione dell’atto". “Siamo al corrente – conclude il sindaco – di quello che c’è scritto nel ricorso presentato al Tar, ma ora la questione è di competenza della Commissione Valutazione Impatto Ambientale Regione Campania, per cui tutti gli eventuali lavori che fossero in atto sono inderogabilmente sospesi fino a nuovo ordine. Attendiamo il parere della commissione”. Veronica Mosca Fonte: capitoloprimo.it |
|
Ultimo aggiornamento ( martedì 09 settembre 2008 )
|