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Boato nel vesuviano ed è panico. PDF Stampa E-mail
Scritto da Valerio   
mercoledì 08 ottobre 2008
 Un forte boato avvertito questa mattina nell'area vesuviana ha fatto temere l'eruzione del vulcano, mettendo in allarme la popolazione. Poi, però, si è scoperto che il rumore è stato provocato da due caccia che avevano superato la velocità del suono, provocando il cosiddetto bang supersonico, durante l'intercettazione di un velivolo sospetto. 


L'allarme. Decine di telefonate sono arrivate in pochissimo tempo ai centralini delle forze dell'ordine, dopo il boato avvertito in tutta la zona vesuviana e in diversi quartieri di Napoli. Si è temuta subito un'eruzione del Vesuvio. I militari sono andati a controllare subito le zone più a rischio, come la località San Vito, nel comune di Ercolano, senza scorgere però del fumo. 

La protezione civile ha tranquillizzato i cittadini assicurando che non c'era «alcuna relazione tra i due boati uditi nel Napoletano e l'attività vulcanica del Vesuvio», aggiungendo che i dati registrati dagli strumenti dell'osservatorio vesuviano confermavano che non c'erano anomalie di alcun tipo. 

Più tardi è stato svelato il mistero: il boato è stato provocato da due caccia F16 che hanno superato la velocità del suono provocando il bang supersonico, all'altezza del Golfo di Napoli, a circa 40.000 piedi di quota. L'Aeronautica militare ha spiegato che i due velivoli erano decollati in seguito alla segnalazione di un aereo sospetto, perché senza regolare piano di volo. Una volta intercettato, è stato accertato che si trattava di un volo civile bielorusso, decollato dalla Libia e diretto a Linz, in Austria. In pochi minuti è stato scortato fino a nord delle isole Tremiti, in Puglia, fuori dallo spazio aereo nazionale. Cessato l'allarme, i due F16 sono tornati alla base.

Precedente in Toscana. Quanto accaduto oggi sui cieli dell'area vesuviana ha un recente precedente in Toscana: il 16 settembre scorso era stata una coppia di caccia Eurofighter impegnati nell'intercettazione di un velivolo sospetto a provocare i boati avvertiti a Firenze e nel Bolognese: l'aereo intercettato aveva poi ripristinato il contatto radio e l'allarme era rientrato.

fonte: ilmessaggero.it

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 ottobre 2008 )
 
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