In questa sezione vorrei invitare ki è appassionato di musica come me (ma anke ki non mastica tanto l'argomento) a recensire un album di qualunque genere esso sia dal Metal + estremo alla Musica classica passando per i Neomelodici fino ad arrivare al Folk...
Comincio io con un album ke nel periodo della mia adolescenza mi ha devastato il cervello ed ha influito moltissimo sul mio stile di vita e sul mio modo di pensare.
Artista: METALLICA
Titolo: ...and justice for all...
Nel 1986 Muore per un incidente stradale, durante un tour in Danimarca, Cliff Burton, bassista e mente creativa dei Metallica, dopo estenuanti provini la duro compito di sotituire Burton fu dato ad un giovane fan dei Metallica, Jason Newsted.
Nel '88 uscirà il primo album senza Burton "...and justice for all..." un vero e proprio capolavoro, pietra miliare del metal.
I Metallcia con quest'album si lasciano dietro le sonorità Thrash per passare a qualkosa ke fino ad ora non si era mai sentito, partendo con "Blackned" con l'intro in crescendo dove emerge la tecnica del chitarrista Kirk Hammett, "Eye of the beholder" con un testo molto profondo ke inneggia alla libertà, passando per la balld "One" pezzo ke incomincia triste e lento per poi sfociare in una rabbia controllata solo dal cuore del gruppo, il batterista Lars Urlich... fino a terminare con il capolavoro dell'album (a mio parere), l'ultimo pezzo scritto da Cliff Burton, "To Live is To Die" il pezzo + lungo dell'album ma con il testo + breve ke ti tira in faccia la verità come se fosse un pugno di Tyson in pieno volto: ]“When a man lies he murders some part of the world. These are the pale deaths which men miscall their lives. All this I cannot bear to witness any longer. Cannot the kingdom of salvation, take me home?”….